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Turbo Diet Plan giorno 48

La tua autostima si basa anche sul peso che dai alle parole che ti vengono dette. Non sono le parole di per sé che hanno potere sul tuo stato d’animo, ma è la tua definizione che permette loro di rovinarti la giornata. Quando hai una visione sana e stabile di chi sei è più difficile che una parola infelice possa destabilizzarti o abbassare la tua stima verso te stesso.

Se uno ti chiamasse “Brutto, stupido, incapace, grasso, vecchio, goffo…” o qualsiasi altra parola offensiva, sono sicura ti innescherebbe una risposta di chiusura. Sicuramente ti sentiresti offeso e insicuro. Ma chi sta dando peso a quelle parole? Quello che te l’ha detto, o tu che hai deciso di credergli? Ora, se una persona arriva e ti chiama “pecorella tinta di rosa”, è molto probabile che scoppieresti a ridere, perché tu sai di non essere una pecorella rosa.

Vedi? Quando riesci a separarti dalla realtà, la tua auto-stima non entra nel quadro e riesci oggettivamente a interagire con il mondo che ti circonda senza mettere chi sei veramente in discussione.

Per dare il giusto peso alle parole serve che tu le ascolti in terza persona. Questo vale sia per gli insulti che per i complimenti. Le parole possono essere armi a doppio taglio: a volte un complimento con secondo fine può essere ancora più dannoso di una parola cattiva. Ascolta tutto quello che ti viene detto e decidi tu dove c’entri nella situazione. Così non permetterai né a coloro che ti insultano né a quelli che ti lodano di avere potere su di te.

Sapere chi sei è una chiave importantissima per il tuo benessere.

Al risveglio: 1 capsula di Garcinia Cambogia. Acqua tiepida con limone e magnesio. Anti-ossidanti: (almeno 2 al giorno) Maqui-mangostano – Noni – Papaya – Goji – Acai – Vitamina C – Acido Alfa Lipoico

Prima colazione: Frullato di frutta. Cereali integrali. . Caffè o tè

Pranzo: Panino integrale con hamburger vegetale (si trovano in tanti in supermercati ormai). Verdure a volontà.

Cena: Wok di pollo con cavolo, cipolla, broccoli e salsa di soia e zenzero. Riso integrale (Si fa saltare molto velocemente in padella a fuoco alto.)

Per l’anima: Un esercizio importante per il tuo benessere e pace interiore è capire “Dov’è la verità?”. In ogni situazione ci sono due modi di vedere o interpretare quello che sta succedendo: un modo oggettivo o uno soggettivo. Oggettivamente è quello che sta succedendo, soggettivamente è la tua interpretazione dell’evento.

Domanda: Ti piacciono i giorni piovosi?

Come hai risposto?

  1. Sei meteoropatica?
  2. Ti mette malumore?
  3. L’adori e lo trovi romantico come me?

Oggettivamente sta piovendo. Non puoi cambiare quella verità. Soggettivamente potresti rovinarti tutta una giornata con un’interpretazione meno positiva dell’evento.

Io amo la pioggia, la trovo romantica, sensuale e poetica. Riesco a scrivermi un romanzo rosa in testa e viaggio tutto il giorno con un sentimento fluffy fluffy come dico io. Invece conosco persone che entrano in crisi esistenziale ogni volta che piove. Si auto-definiscono meteoropatiche, depresse e tristi. In breve si auto-convincono che quando arriverà una verità oggettiva come una giornata piovosa saranno per forza condannate ad una giornata no.

Wow! Alla faccia del bicchiere mezzo pieno! Considerando il fatto che piove almeno un 1/3 dell’anno non trovi che sia un auto-goal non indifferente? Invece, come pensate che persone come me vivono la pioggia? Con divertimento, ovvio. Sono cresciuta in Florida, dove ogni pomeriggio alle 14:00 quasi in punto durante la stagione estiva, l’umidità tropicale si raccoglieva nel cielo plumbeo in nubi di colore grigio antracite. Dopo uno scroscione di circa 30 minuti, con il cielo pieno di fulmini e saette, tornava a splendere il sole e noi ritornavamo fuori a giocare.

È un momento della mia gioventù che porto nel cuore con dei ricordi per me carissimi. Alla fine però, nonostante vivi i temporali con passione o melanconia, il fatto oggettivo rimane che STA PIOVENDO. Non c’è nessuna interpretazione che cambierà quella verità reale. I libri che ti promettono miracoli con il pensiero positivo danno spesso la falsa speranza che attraverso i tuoi “pensieri positivi”, anche conosciuti come “wishful thinking”, a volte hai in qualche modo la possibilità di cambiare la verità del tuo presente.

E qui vorrei precisare un punto importante: con le tecniche di ri-programmazione mentale e spirituale non cambi l’oggettività reale del tuo presente, cambi la tua interpretazione soggettiva!

Per il corpo: Ti sei scattato una foto da quando hai cominciato il percorso? Come ti vanno i jeans? Ti senti già nuovo? Scatta una foto e confrontala con una di prima dell’inizio di questo percorso.

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