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Il bello, il brutto e gli indecisi

Parto con una premessa: il cammino spirituale di ognuno di noi è singolare, non c’è giusto o sbagliato. Ci arrivi quando sarà il momento giusto per te. Non sono qui per giudicare il tuo cammino, quello sta tra te e Dio.

Io mi reputo una sorta di prete laico. Amo la teologia e adoro riflettere sui passi Biblici. Chi mi conosce, chi mi frequenta con un minimo di costanza e chi lavora con me sa che Dio per me viene prima di tutto. Io penso che c’è stato una “chiamata” nella mia vita in tenerissima età, intorno 5 anni. Da allora non sono più riuscita staccarmi da questa voglia di capire meglio chi fosse Dio.

L’ho cercato in tanti posti, in tanti movimenti tipo New Age ma non trovavo la pace, quella vera, fino a fermarmi saldamente a 34 anni dopo diversi anni di discussioni filosofiche di chi fosse questo “Cristo” con tante menti ed altri Cristiani (grazie Lauren e Roger per la vostra pazienza). In più ho trovato tante risposte per me nel film di Mel Gibson “The Passion”. Sono uscita dal cinema e ho pianto a singhiozzi per quello che è sembrata un’ora. Qualcosa, si, è esploso dentro di me, un tremendo senso di colpa di essere stata in parte il motivo della sua crocifissione.

Poi sono tornata a casa e ho cominciato a leggere tutto il Nuovo Testamento che avevo custodito in casa per più di 3 anni. Mi è stato regalato ma non avevo trovato lo stimolo per leggerlo prima di quel momento.

È una cosa mi è rimasta dai 4 vangeli, perché hanno continuato a predicare su di Cristo che è caduto in disgrazia ed è stato crocifisso nudo, persino andando verso il martirio per Lui? Che cosa veramente è successo? Perché tanti culti e sette sono esistite nel mondo, anche con suicidi di massa, ma il “santone” poi è stato dimenticato con altra tanta facilità. Perché parliamo ancora di questo “Cristo” a distanza di 2000 anni?

Ci deve essere un perché più grande, più profondo, più ricco, altrimenti non si spiega umanamente.

Quando parlo di Spiritual Fitness non posso partire da nessun’altra parte che qui: la mia fede perché è la base di tutto la mia pace e il mio equilibrio. Mi sento obbligata di parlare anzi urlare ad alta voce per la salute dello spirito prima di qualsiasi altra cosa. Se non sei in pace con quello ti posso garantire che sarà difficile entrare in pace con te stesso.

Innanzi tutto, tutta la mia carriera televisiva è arrivata quasi “per caso”. Siccome io non credo in coincidenze, credo fermamente che Dio mi ha messo dove sono, facendo quello che faccio per viaggiare e parlare con le persone. A volte mi sento un anti-personaggio, un pizzico diverso da coloro che lavoro in televisione. Sento una responsabilità legata a quella scatola, perché quando lavori in tv le persone ti prestano più attenzione. La Tv apre indubbiamente più porte, e abbatte tante barriere di diffidenza rendendo le orecchie magari più aperte alle mie parole. Penso che in parte il Signore mi ha tracciato questo percorso lavorativo, perché quando giro con i master class e i workshop parlo spesso della salute dell’anima. Le parole che mi vengono in quei casi non sono affatto le mie, ma sono le Sue ed io mi sento solo un messaggero.

Vi vedo piangere, commuovere ed illuminare gli occhi quando parlo (attraverso lo Spirito) e spesso mi chiedete “Come mai piango sempre con te?” “Come è possibile che mi parli dritto al cuore?” È lo Spirito che ti parla io sono solo l’altoparlante.

Io mi presto ad essere la cassa e il Signore apre la corrente e spero di comunicare al meglio il messaggio, tutto qui. Lo spero tanto altrimenti avrò fallito il mio compito e Lui sarà dispiaciuto con me (che apre tutto un altro blog!)

Sento che ho un compito da fare e il mio lavoro principale è di ricuperare o meglio “informare” gli indecisi. Ormai lo so che ci sono i buoni e i cattivi ma ci sono anche gli indecisi, quelli che non hanno scelto ancora in modo definitivo tra le altre due. Sono qui per loro, perché, bada bene, non prendere posizione è una scelta già di per se. Dio non apprezza i tiepidi.

Scegliere il bene è un’azione ben decisa, che richiede un’umiliazione di base che ti fa rendere conto quanto sei realmente fuori controllo, rotto e bisognoso di aiuto. Nel Cristianesimo scegliere il bene è accettare che Cristo è morto per te sulla croce per essere il sacrificio perfetto, così Dio può finalmente rientrare in contatto con te. Solo grazie al sangue di Cristo i tuoi “difetti” sono completamente coperti e i tuoi fallimenti non saranno più visibile al perfetto Dio, e poi può cominciare il dialogo, la trasformazione fino ad arrivare alla pace interiore.

Non chiamo i “fallimenti” peccati perché per me: uccidere (anche di parole), tradire chi ti aveva prestato fiducia, dire bugie, rubare, disonorare i tuoi genitori e commettere adulterio di certo non ti rendono una persona migliore. Dal punto di vista anche solo umano sono comportamenti fallimentari, ed anche per la pace interiore.

A questo punto, avrò già fatto defibrillare l’anima di tanti di voi indecisi ed infuriare tanti che sono infastiditi da Cristo, perché venire da Lui vuol dire morire alla tua volontà e al senso di controllo che “penso” di avere sulla mia vita. Beh, si ti infastidisce questo discorso cambia pagina perché non ce niente più spigoloso di Cristo, ve lo posso garantire, e non tutti giorni uno è disposto di riflettere su di Lui. Tranquillo, tanto questa pagina rimarrà qui in rete, e magari in un altro momento potresti ritornare per riflettere sul messaggio.

Ma oggi sono qui per i curiosi, gli indecisi, quelli che vorrebbero trovare un “perché” siamo qui, e un per come si può vivere meglio con lo spirito.

  1. Prega – apri un discorso di genuina curiosità e ti garantisco Lui ti risponderà attraverso segni.
  2. Leggi la Bibbia – apri a caso la Bibbia e leggi il primo passo che ti viene dato, ti farà riflettere
  3. Vai in chiesa – (è la parte più difficile lo so) ma ci sono tanti servi di Dio (non usare le scuse dei preti malvagi (uomini sbagliati) per non entrare) ci sono altri che veramente servono il Signore e valgono la pena di sentire.

Cerca di affrontare quel vuoto latente che ce in ognuno perché è li che troverai le risposte.

Gesù l’ha detto: “Sono venuto per portarvi la pace, vi lascio la mia pace.”

Ah, la pace, che bel augurio, che bel dono, che bella meta. Io spero che trovi la tua.

Buona Giornata e buon stagione di Natale

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