Perché non sei magro?

Noi tutte conosciamo abbastanza bene le “regole” di base per perdere peso e sentirci bene con noi stesse e il nostro corpo. Le abbiamo lette – anno dopo anno, dalla primavera inoltrata all’inizio dell’estate – nelle riviste femminili, o ascoltate nei programmi sulla salute.

Mangia meno zuccheri e grassi, bevi molta acqua, smetti di fumare e vai in palestra. Semplice, no? Quindi, perché non lo facciamo? Perché qualcosa dentro di noi ci impedisce di essere veramente in armonia con noi stesse.

Ecco ciò che penso: quei parenti stretti, chiamati sensi di colpa e paura, ti fanno sentire orribile causando, a lungo termine, una mancanza di auto-stima. Non tratti te stessa con il rispetto che meriti perché non pensi di averne diritto. Infatti, se trattassi te stessa con rispetto (che non è altro che una forma di amore), avresti di conseguenza un corpo splendido e un’esistenza di successo, perché quando si ama qualcosa è normale che lo si tratti con cura e rispetto. Per ciò oggi ti lascerò con un piccolo esercizio per la tua autostima e forma fisica di conseguenza.

Ora, prima di iniziare, hai bisogno di equipaggiarti con alcuni strumenti che aiuteranno a misurare la tua crescita. Il risultato finale è ciò che conta, giusto? Giusto, san Tommaso che sei! Tutta la teoria del mondo non soddisferà la tua naturale voglia di vedere risultati pratici. Quindi, prima di cominciare a leggere, procurati un centimetro a nastro, una bilancia, uno specchio portatile e un’agenda speciale (sceglila attentamente, è un regalo che fai a te stesso, perciò compra quella che ti piace di più).

Bene, cominciamo…

Se vuoi sentirti più snello, più sodo, sembrare più giovane, non aspettare domani, comincia ad accettarti e ad amarti adesso, non ti concedere un giorno di più delle vecchie maniere, o un fine-settimana di più e, per l’amor di Dio, non aspettare lunedì per cominciare! Lo hai fatto per tutta la vita, e hai forse il corpo e la vita che hai sempre sognato? Se la risposta è no… continua a leggere.

ESERCIZIO

Questo è uno degli esercizi più facili che faccio fare ai miei clienti. Prendi il centimetro a nastro e misura la circonferenza vita (nel punto dove è più sottile), la circonferenza vita all’altezza dell’ombelico, la coscia vicino alla parte superiore dove le cosce interne si toccano ovvero la parte più grossa, i fianchi, al di sopra della parte più larga delle natiche, il braccio intorno al bicipite.

Adesso pesati e annota tutto sulla tua agenda. Ripeti dopo tre settimane di allenamento.

«Facile?», stai gridando, «Non c’è niente di peggio che pesarmi e misurarmi!». È vero, ma questo sarà l’unico momento in cui ti permetterò di sentirti male. Questo è il primo e ultimo esercizio in cui permetterò che il “vecchio” te stesso, il piccolo critico interno, abbia la meglio o dica qualcosa, prima di metterlo a letto. Quindi via! Fai una festa con le tue autocritiche. Calati nella prova.

Ora scrivi i tuoi dieci più grandi difetti; anche se ne hai abbastanza da riempire l’agenda intera, ho bisogno solamente di dieci difetti. Non ho mai incontrato una persona incapace di autocritica, così va avanti e butta fuori tutti quei giudizi e gli «io devo cambiare…» e «oh, mamma mia!», e descrivi con parole tue quel senso di vuoto che provi quando ti pesi e ti misuri.
Fatto?
Ti senti meglio?
Non penso.

Ora impegnati ad alta voce ad accettare ogni tuo difetto riformulandolo in modo positivo o almeno neutro. Per esempio se hai scritto “Ho la pancia!” Dii “Potrei allenare la mia pancia con grandi risultati”. Ricordare inoltre di non criticarti più! Mordi la tua lingua piuttosto! È solo quando riesci ad essere gentile con te stesso e tuoi “difetti” che sarai in grado a risolverli. Sembra un contro senso ma ti assicuro non lo è. Prova per credere.

Jill

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