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La mia miglior nemica: la bilancia

La bilancia è un ottimo modo per non ottenere il corpo mozzafiatoErrata corrige: usare la bilancia in un modo esagerato è un ottimo modo per non ottenere il corpo mozzafiato. Qui lo dico e non lo nego: ritengo infatti che la bilancia sia un oggetto che allontana le persone dal loro obiettivo di un corpo mozzafiato invece di avvicinarle.

«Perché?». E me lo chiedi pure? Descrivimi come ti senti quando stai per salirci sopra. In ansia? Preoccupata? E dimmi come ti senti quando vedi che i chili sono più di quelli sperati. Triste, arrabbiata? Allora ecco, ti sei risposta da sola. Una cifra superiore alle tue aspettative ti rovina la giornata, sin dalla primissima mattina perché hai constatato di pesare più di quello che speravi.

E non finisce qui… Ricorda che quella cifra sulla bilancia non ti rende più cosciente verso il tuo benessere quotidiano. Anzi, ti fa vedere la vita con una luce grigia, e quando esci per andare in ufficio ti turbo-aspiri tre biscotti in più del solito, solo per lenire la tristezza. «Perché no? Sono già una ciccia bomba che cos’altro ho da perdere?». Mi pare di sentirti e così vai a peggiorare la situazione invece di migliorarla.

Una cosa ancora più bizzarra accade poi al contrario. Quando vedi che la cifra sulla bilancia è inferiore a quella che ti aspettavi scatta l’euforia senza controllo. Ti ricordi quei vecchi film dove per rappresentare la gioia esplodevano fuochi d’artificio, o si vedevano folle sterminate esultare? Grandi parate trionfanti con tanto di coriandoli animavano le strade. È così che ti senti vero, quando la bilancia è clemente nei tuoi confronti? Poi, però, sii onesta, che succede?

Diciamo la verità, tutta la verità. Questo meccanismo innesca spesso e volentieri la reazione opposta a quella che in molti si aspetterebbero. Quel peso così lieve, così vicino alla perfezione, quel peso ti gioca un brutto tiro perché ti fa sentire libera di mangiare un pizzico in più. Non è stata forse la bilancia a dirti che sei più leggera? Quindi sei autorizzata a farlo no? Allora, tanto per festeggiare, mangi qualche cibo proibito. Ma non tanto, solo quel che basta per rovinare la tua linea.

AH! È qui che ti volevo, sei più leggera, ma non ho detto più magra! Pesandoti quotidianamente infatti, e anche diverse volte durante lo stessa giornata, non saprai mai quale sia il tuo peso reale. Facciamo un esempio. Calcola che l’acqua pesa 1 grammo a millilitro. Se in questo istante bevessi un litro d’acqua (senza andare a fare «plin plin»), peseresti, da subito, un chilogrammo in più. Semplice matematica no? In effetti, quel peso non è grasso ma liquido che poi verrà espulso con la diuresi.

Come ti senti dopo aver fatto una bella seduta sul trono di porcellana? Dopo esserti liberata il corpo ti senti più leggera vero? Questa differenza potrai notarla anche andandoti a pesare, prima e dopo la seduta. No? Metto una mano sulla fronte e alzo gli occhi al cielo qua do sento qualcuno dirmi: «Da ieri a oggi ho perso ben due etti». È probabile che quella persona sia semplicemente andata in bagno, almeno me lo auguro per lei.

Ti consiglio quindi – anzi ti obbligo – di buttare la bilancia perchè ti condiziona troppo, senza darti un valido strumento per ottenere il tuo corpo mozzafiato. La bilancia è solo dolore e nessun piacere. È un vero e proprio attrezzo di tortura, di quelli usati durante l’Inquisizione spagnola o le Crociate. La bilancia provoca dolore tale da essere paragonata tante piccole ma acute e intense sofferenze:

Ti basta o vuoi che continui con i miei sottili esempi di sofferenza?

Se vuoi avere un corpo mozzafiato devi buttare la bilancia, ma se questo gesto ti sembra troppo esagerato e, in fondo in fondo, sei attaccata alla tua bilancia in una sorta di relazione odio/amore, allora tienila pure ma usala solo una volta alla settimana, alla stessa ora e svestita. Almeno avrai un quadro reale di quanto pesi veramente.

Morale. È come andare al Casinò di Montecarlo, puntare tutto sul proprio numero fortunato (55 chilogrammi) e non sentirlo mai chiamare. Come ti sentiresti? Sicuramente più povera a ogni giro di roulette. Capisci la metafora?

Come ti sentiresti se, a ogni giro di bilancia, il tuo numero non uscisse mai? Un po’ sconfitta. Un po’ più grassa. E allora, tira fuori la grinta che c’è in te e non dar peso alla bilancia.

Morale alternativa nella versione “Sergente Jill”: basta lacrime. Non dar peso ai numeri. Perché se qui ci deve essere un numero quello sei solo te, e sei in cima alla top. Tu sei il numero uno!

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