Da dove partire: il presente

L’unico posto dove puoi guarire il tuo corpo e vita è adesso.

Tanto per cominciare ad avere la forma migliore da ora devi cominciare qui, nel presente. Non da lunedì, non da dopo le feste, non come un fioretto per salvare il tuo gatto. Ora. Perché aspettare domani quello che puoi fare oggi? Tutte le buone propositi del mondo non potranno mai sostituire l’azione. Vorrei aiutarti ribaltare il tuo superlativo promesso: Sarò felice quando avrò perso questi chili in eccesso. Ottenere una forma fisica massimale per te necessita che già da ora ti piaci, il resto sarà una piacevole conseguenza. Sembra una contraddizione in termini che ti devi accettare prima di farlo realmente, ma è proprio così. Il potere del tutto questo percorso con il Metodo Cooper parte proprio da qui, ora nel presente, e con i sofismi rovesciate.

Ritorno al futuro:

Spesso blocco le mie lezioni e chiedo ad uno specifico: Hai mai vissuto nel passato? Puntualmente scuote la testa. Poi gli chiedo, E che ne dici del futuro ci sei stato li? La risposta è ovvia ma mi serve per fargli riflettere. Spessissimo le chiavi per sbloccarti la vita stanno proprio li di fronte al tuo naso, ma non le hai ancora viste.

Sono molti che si rivivono così tanto il passato attraverso ricordi e rancori oltre a preoccuparsi costantemente del futuro che dimenticano che l’unico posto in cui vivere è il presente. Oggi stesso mi marito ha commentato che la gente è tormentata dai ricordi. Infatti quanti si perdono ore ed ore di tempo a ripassare un passato che ormai è defunto e interrato? Quello che è ancora peggio, è che la stragrande ricordi che uno porta avanti negli anni sono ricordi tormentosi o peggio: rimorsi e ripianti. Perché mi hanno fatto, non mi hanno dato, mi ha lasciato, ecc ecc e tre set!

I rimorsi passati specialmente quelli cattivi e logoranti ti mordono in continuazione tutti i santi giorni che ti tolgono tanta forza, e passione per agire nel presente. Non è possibile fare un bel allenamento ieri, ne è fattibile cambiare qualcosa dal malsano in sano per la tua form. Per no menzionare che un cattivo ricordo come ho spiegato prima interagisce con la tua stessa definizione soggettiva di te, che traina un pensiero critico, che aumenta un emozione negativo che depressa il tuo spirito. Poi ti chiedi perché ti senti spossato e pigro! Ci credo! Il tuo passato ha creato in parte chi sei oggi, è vero, ma come da adulta ora hai la possibilità di cambiare quella visione che ti è stata inculcata attraverso la tua presente.

Mi dispiace se ti hanno fatto sentire insicura, stupida, brutta o inadeguata. Ora proprio ora mentre stai seduta leggendo questo libro, sei sola con me. Sei al sicuro con me, nel tuo spazio intimo e interno e sei concentrato su quello che stai leggendo. Se lasciassi veramente tutto il tuo passato, in particolare modo quello degli esperienze cattive, dove dovrebbe stare: nel passato perdonato e rilasciato, in questo momento noteresti che in pratica sei in pace con te stesso.

L’unico posto dove effettivamente puoi vivere e dove puoi agire per il tuo ben essere è ora, qui, presente. Sei un “essere” umano, non un “sono stata” umano e neanche un “io sarò umano”. Tu puoi essere e vivere ed agire solo in questo momento, e perciò quando perdi tempo con il passato togli del ottimo tempo dalla tua giornata che poteva essere investito altrove. Anziché fissare e piangere ore ed ore sul passato non sarebbe meglio fare qualcosa positiva come una bella passeggiata, una nuova ricetta di verdure al vapore, una bella cena con gli amici?

Quando hai un tarlo del pensiero negativo che ti tartassa la mente trivellando buchi nella tua pace e auto-stima, come il ricordo di un ex fidanzato, un evento o commento spiacevole del tuo passato le tue forze e tempo da dedicare a te stessa sono dimezzate. Hai meno voglia di agire e più volte che no perdi tempo sul divano masticando stuzzichini e fantasticando sul evento ri-maccignandolo senza sosta nella tua testa. In questo stato sarà già difficile che troverai il desiderio di allenarti o mangiare corretto. Anche se ti metti ad allenarti con questa atmosfera di biasimi e autolesionismo farai tutto a malavoglia, a mezza manetta, floscio e senza impegno, che vale meno alla fine per la tua forma fisica.

Per avere il massimo dalla tua vita, forma fisica e fisico devi arrivare ad un punto di libertà e leggerezza nel presente. Il primo passo è di liberarti dal passato.

Esiste un altro posto però dove un sacco di persone perdono tempo: il futuro. Molti aspirano ad un futuro traguardo che sono sicuri una volta raggiunta gli porterà la felicità. Altri si preoccupano sul un evento futuro (esame, presentazione, ammissione di colpevolezza) talmente tanto che creano un sottofondo di ansia che consuma la loro giornate. Prezioso tempo viene sprecato in pensieri e preoccupazioni inutili! Tempo che avrebbe potuto essere investito in endeavors più propositive per il corpo e la loro vita.

Se hai una presentazione da dare in una settimana, non sarebbe meglio di concentrarti sulla perfezionamento della tua presentazione piuttosto a preoccuparti sulla tua eventuale figuraccia? Quando ti fissi su eventuali esodi catastrofiche stai sviluppando solo un pensiero negativo e perciò soggettivo, in quanto nel futuro oggettivamente non sai ancora quello che succederà di sicuro. Tutto questo sempre grazie al tuo nemico critico interno- vedi come tutto si intreccia?

Ai momenti tento di vivere talmente nel presente, che è difficile che mi ricordo quello che ho mangiato la sera precedente. Viaggio molto per lavoro e non mi annoio mai. Ogni minuto è speciale. Vivo il viaggio, vivo la metà una volta raggiunto, mi sveglio con una aspettativa di scoprire quello che ogni giorno ha di offrirmi. La vita è troppo corto, è davvero un soffio a volte, non ce tempo da perdere! Dico sempre che voglio morire stanca, e lo dico sul serio. Vorrei aver vissuto talmente intensamente che quando è il momento mio di andare al Signore dico, “Caspita, che giostra!”

Svegliare ogni giorno per attendere che ce da scoprire ti fa comportare come bambini, sempre curiosi, sempre pronti per scoprire un mondo incantato e pieno di novità. Pensa quanto energia ottimista e propositiva sprigiona tale comportamento nella tua vita e per il tuo benessere. Per fortuna faccio quello che amo, ma devo dire faccio quello che amo perché scelgo di vivere con il massimo di me stessa in ogni cosa che faccio.  Ricorda che molte volte felicità è più una scelta che un risultato del tuo vissuto. Rido spesso quando le persone si lamentano del loro lavoro, ce qualcosa di speciale in ogni mansione, basta a girare la tua concentrazione sul quello che c’è nel presente anziché quello che manca dal tuo passato o che stai aspettando (mancanza) in futuro. Prova di affrontare ogni sfaccettatura del tuo lavoro con professionalità e scoperta. Renderlo una lotta. Scoprire il modo per farlo: più meticoloso, più veloce, più creativo.

A volte negli anni ho sentito colleghi nella televisione non apprezzare con grandi lode la televendita. Di certo a 8 anni quando ero bambina non giravo in casa dicendo: “ Da grande voglio diventare televenditrice”. In realtà non mi era mai passato per la mente, ma quando l’opportunità si è presentata 10 anni fa ho deciso come faccio di solito a trovare tutto quello che si poteva fare con la massima della mia energia e creatività in quel contesto. Mentre molti dei miei colleghi vivono quel lavoro con un senso di sufficienza, io l’ho preso di cuore! Ho cercato come comunicare con le telecamera il desiderio di allenarsi. Era un opportunità pazzesca! Avevo di fronte a me la possibilità di invogliare le persone a prendersi cura del proprio forma. Sapevo che mi quelli che mi seguivano di sicuro non andavano in palestra. In America li chiamiamo couch potatoes, cioè le patate del divano, che rimangono a guardare la televisione con il telecomando in pugno e un critico interno che gli biasima ogni volta si guardando un bel spot pubblicitario. Quelli che gli altri vedevano come una busta paga io vedevo come arte e responsabilità morale.

Tutto sta nel vivere con un giusto punto di vista ed aspettativa e eccellenza nel presente. Caspita, con il giusto punto di vista pure le faccende di casa posso essere considerati divertenti (ma diventa tutto un altro libro). Il presente è l’unico luogo dove puoi vivere e dove preso con il giusto intento puoi divertirti da matti. Vivere nel presente non è solo un opportunità di fare più cose positive per il tuo benessere e longevità. È il posto dove puoi vivere con più pace e maggiore scioltezza una volta liberato dal passato.

Molti mi chiedono dove prendo la mia energia e mi punto un dito in cielo ogni volta. Il mio dono viene da la. Sono nata con un tendenza di comunicare con l’energia. Grazie alla mia fede mi piace pure fare paragoni teologiche e Dio stesso si chiama “YHWH” pronunciato Yahweh, che significa IO SONO. Lui per primo attraverso il Suo nome è presente. Allora noi perché non siamo? Il presente è potente ed è il posto dove ogni parola ed azione tuo può renderti più in forma, più attivo, più curioso e di conseguenza giovane.

Hai voglia? Senti il mio entusiasmo spingerti oltre ogni aspettativa? Una altra volta ti senti il desiderio di seguirmi ma non capisci come? Allora svolta pagina e andiamo!

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