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Aspetti un bambino? Non rinunciare ad allenarti

Gravidanza non significa per forza abolire ogni tipo di attività fisica. Al contrario, se non hai particolari problemi, allenarti nel modo giusto durante i 9 mesi può aiutare sia te che il tuo bambino. Esistono però degli esercizi più adatti e altri assolutamente da evitare. Innanzitutto in gravidanza l’allenamento deve essere focalizzato al mantenimento della salute, non al cambiamento o al dimagrimento. I muscoli devono essere necessariamente tonici per affrontare al meglio il parto.

Aspetti un bambino? Non rinunciare ad allenarti

Ecco cosa fare mese per mese:

DAL 1° AL 4° MESE

È il periodo più delicato. Allenati 3 – 4 volte a settimana magari con una camminata veloce per 30 – 40 minuti. Si anche agli esercizi in acqua come nuoto e idrobike. Evita invece i salti, che potrebbero portare al distacco della placenta.

DAL 5° AL 6° MESE

Si alla pedalata, ma non su una comune bicicletta o una cyclette, scegli la bicicletta recumbent, cioè reclinata, che ti permette di stare seduta comodamente e muovere i pedali di fronte. In questo modo il perineo è protetto e pedalando tonifichi le gambe e migliori il ritorno venoso e linfatico. Si anche alla piscina, ad esclusione dell’acqua gym che prevede dei salti. La banda elastica può essere un’ottima alleata per tonificare braccia e gambe. Un altro ottimo esercizio è la plancia: gomiti a terra, sedere contratto verso l’alto a formare un angolo di 45°. Mantieni la posizione per 10 secondi.

DAL 7° AL 9° MESE

L’ormone relaxina aiuta il corpo in attesa ad ammorbidire i legamenti pelvici e stimola il collo dell’utero ad assottigliarsi e rilassarsi in vista della dilatazione del parto. In realtà i suoi effetti si ripercuotono su tendini e legamenti di tutto il corpo. Quindi per evitare tendiniti e iperestensioni, lavora in isometria, cioè riduci al minimo il movimento ma tieni la posizione. Continua inoltre con piscina e lunghe camminate. Solleva le gambe più volte al giorno poiché il bambino crescendo crea un ristagno di liquidi negli arti inferiori.

Ricorda però: non c’è un allenamento adatto a tutte, perché ogni gravidanza è diversa dalle altre, perciò al di là di ogni buon consiglio, ascolta il tuo corpo!

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