Oggettivamente dove sta la verità?

Un esercizio importante per il tuo benessere e pace interiore è di capire “Dove sta la verità?” In ogni situazione ci sono due modi per vedere o interpretare quello che sta succedendo nella tua presente: in modo oggettivo o soggettivo. Oggettivamente è quello che sta succedendo, soggettivamente è la tua interpretazione del evento.

Domanda: Ti piace i giorni piovosi?

Come hai risposta?

  1. Sei meteoropatica?
  2. Ti mette malumore?
  3. L’adori e lo trovi romantica come me?

Oggettivamente sta piovendo. Non puoi cambiare quella verità. Soggettivamente potresti rovinarti tutta una giornata con una interpretazione meno che positiva del evento.

Io amo la pioggia, la trovo romantica, sensuale e poetico. Riesco a scrivermi un romanzo rosa in testa e viaggio tutto il giorno con un sentimento fluffy fluffy come dico io. Invece conosco anche altre persone che entrano in crisi esistenziale ogni volta che piove. Si auto-definiscono meteoropatiche, depresse, e triste. In poco si auto-convincono che quando arriva una verità oggettiva come una giornata piovosa che saranno per forza condannate ad una giornata no.

Wow! Alla faccia del bicchiere mezzo pieno! Considerando il fatto che piove almeno un 1/3 del anno non trovi che un auto-goal non indifferente? Invece, come pensate che persone come me vivono la pioggia? Con divertimento, ovvio. Sono cresciuta nella Florida dove ogni pomeriggio alle 14:00 quasi in punto durante la stagione estiva, l’umidità tropicale si raccoglieva nel cielo plumbeo nei nubi il colore di grigio antracite. Dopo uno scroscione di circa 30 minuti, con il cielo pieno di saette e rombi di tuono, riusciva il sole e noi ritornavamo fuori a giocare.

Era un momento della mia gioventù che tengo nel cuore con dei ricordi carissimi per me. Alla fine però nonostante che vivi i temporali con passione o melanconia, il fatto oggettiva rimane che STA PIOVENDO. Non cè nessuna interpretazione che cambierà quella verità reale. I libri che ti promettono miracoli con il pensiero positivo danno spesso la falsa speranza che attraverso i tuoi “pensieri positivi” anche conosciuto come “wishful thinking” a volte, hai in qualche modo la possibilità a cambiare la verità del tuo presente.

È qui dove vorrei precisare un punto importante: con le tecniche di ri-programmazione mentale e spirituale non cambi l’oggettività reale del tuo presente, cambia la tua interpretazione soggettiva!

Esercizio: Scrivi la prima cosa che ti viene in mente come sensazione dopo ogni punto.

  1. Un giorno piovosa
  2. Il traffico
  3. Un buffet di stuzzichini e pasticcini
  4. Un imprevisto come un elettrodomestico che rompe.

Se le tue risposte fossero negative per ognuno perché trovi qualcosa contrario ad ogni situazione elencato il problema, la tua vita e la tua serenità sarà precaria. Rantolando non cambierà la realtà della situazione, anzi ti farà peggiorare la tua esperienza di tale frangente. Il trucco del pensiero e parola positiva è di reindirizzare la tua aspettativa. Non devi forzare un pensiero dove sei già felice, innamorata, contenta, serena e o in pace. L’ottimismo serve per quei momenti che tecnicamente non stanno andando come avresti voluto. Personalmente ecco come io troverei una chiave di lettura positiva per ognuno:

Risposte positive:

  1. Un giorno piovosa – romantico
  2. Il traffico – un segno evidente che non dovevo essere ad un altro posto ad un momento specifico
  3. Un buffet di stuzzichini e pasticcini – una volta a settimana fa pure bene mangiare qualche peccato di gola
  4. Un imprevisto come un elettrodomestico che rompe – succede, tanto non è il fine del mondo

Dipingendo la tua interpretazione della vita in rosa, rende la tua vita semplicemente più divertente e propositiva per creare nuove opportunità di crescita sia fisicamente che emotivamente. Quando riesci a separarti da quello che è vero nelle parole di coloro che ti circondano ora sarai in grado di vedere dove cè la verità in tutto quello che fai e in quello che succede intorno a te.

La visione della realtà include l’osservazione di tutti coloro che ti circondano e la loro motivazione per la quale stanno agendo in un certo modo. 9 volte su 10 una persona che si comporta male con te, è perché sta male alla sua volta. Non vuol dire che devi incassare la loro insulti senza dire niente, ma ti permette a distaccare il tuo senso di merito dal suo comportamento. Man mano che riesci a capire chi sei oggettivamente, è più facile che gli eventi esterni a te ti toccano di meno e perciò provocano minor danni sul tuo benessere.

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