Devi mangiare di meno

Ahimé! Lo devo proprio scrivere: devi mangiare di meno. Mi rendo conto che in questo modo potrei rischiare di perdere una lettrice ma, credimi, non ti voglio tradire, anzi, sono qui per farti apprezzare i benefici di una buona forma fisica. Certo tu potresti controbattere dicendo: «Come? Mi hai detto che NON DEVO RINUNCIARE ai piaceri della vita per essere più in forma!».

Di nuovo dovrò fare leva sul tuo buon senso e dosare le parole con il contagocce. In questi anni ho fatto perdere ai miei clienti privati centinaia di chili. Non in ognuno di loro, of course, i chili di troppo erano distribuiti su diverse pance, glutei, fianchi, faccioni tondi e paffuti. Ancora oggi, però, non mi riesce di addestrare topi e trasformare zucche in carrozze. Insomma, non possiedo la bacchetta magica. Se sei fuori forma allora è inutile che io ti menta: il cibo, la misura e il modo in cui lo ingerisci hanno un ruolo chiave nella questione.

La quantità di cibo costantemente a portata di mano (e di bocca) è da capogiro. Fino a venti anni fa, prima dell’avvento degli iper-mega-maxi-supermercati, dopo una certa ora del giorno non si poteva più fare la spesa. L’alimentari sotto casa aveva un pomeriggio di riposo a metà settimana e la domenica era tutto chiuso. Quante volte ti è capitato di dimenticare di fare la spesa e di preparare per cena soltanto un bel brodino con il dado vegetale e la pastina, oppure un uovo sodo o al massimo spaghetti con aglio, olio e peperoncino? Adesso sarebbe impensabile. Abbiamo tutto a disposizione: 24 hours a day and 7 days a week… in pratica sempre! Di conseguenza mantenere la linea diventa sempre più difficile.

Gran parte della nostra vita affettiva e sociale gira intorno il cibo. Faccio qualche esempio che di certo ti sembrerà familiare:

• Metà mattina: caffè con i colleghi, cornetto incluso.
• Tè della domenica con le amiche e le torte.
• Panino tutto pane e niente sostanza a pranzo. Di sicuro in piedi al bar…
• Aperitivo con patatine, salatini, noccioline prima di andare a cena. Perfetto per rovinarsi l’appetito e peggiorare la digestione.
• Cena abbondante completa di caffè e ammazzacaffè.
• Maxi popcorn al cinema.
• E per finire: in caso di euforia o di malinconia come non andare a farsi una bella abbuffata di hamburger e patatine fritte, per festeggiare o annegarsi nei dispiaceri? Ogni tanto ci può anche stare, ma non una volta a settimana.

Io vivo in Italia da circa vent’anni. All’inizio ho potuto gustare come la cultura italiana sia basata sulla buona tavola, ma da circa dieci anni questa cultura ha ceduto ai pasti di mezzo, agli spuntini a tutte le ore e la tavola imbandita è diventata il vero “bandito” che attacca la linea degli italiani.

Purtroppo tutte queste pause extra sono entrate nelle abitudini della stragrande maggio- ranza delle persone che adesso non fanno più caso a quanto cibo ingoiano durante il giorno. Abitudini alimentari catastrofiche che arrivano dall’estero e per la maggior parte proprio dal mio paese… Chiedo scusa…

Molti pensano che mangiare i cibi proibiti renda più felici. Perché? Pensaci. Spendi molti soldi, ti accorci la vita, litighi con la bilancia e con lo specchio. Mi ricordo di una volta che fui assalita da una bilancia, subito dopo Natale. Ti assicuro che la lotta fu feroce. Alla fine ho vinto io, ma quanta fatica. Persino la regina di Biancaneve non faceva altro che litigare con lo specchio e visto che fine ha fatto?

Se vuoi mangiare di meno ricordati che è una semplice questione di abitudine. Puoi insegnare al tuo palato a gradire anche nuovi sapori. Più leggeri e delicati per esempio. Certo, cambiare abitudini e gusti alimentari non è un processo immediato, ma ti assicuro che è possibile.

Chiaro? La questione è sin troppo semplice e non hai scuse: se vuoi un corpo mozzafiato è fondamentale modificare le tue abitudini alimentari e ricalco- lare la quantità e la qualità di cibo che mangi. Né più, né meno… mi dispiace ma su questo argomento non potevo offrire una soluzione più spettacolare di questa.

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