Cellulite, le origini del dramma

Ricordi le donne degli anni Quaranta? Nonostante le loro gambe fossero importanti non avevano così tanti problemi di cellulite. Perché? Semplice. Non indossavano indumenti troppo stretti come jeans attillati, pantaloni di pelle pitonati, calze contenitive e quant’altro.http://rpk-tramplin.ru

Le nostre nonne usavano abiti larghi e calze morbide sorrette da reggicalze, a pensarci bene dovevano essere molto sexy per i nostri nonni. Nonostante ciò tieni presente che la cellulite non è un problema esclusivo delle ragazze in carne, la cellulite può attaccare qualsiasi tipologia fisica. Modello “stecchino” incluso. Certo è una “magra” consolazione, ma almeno c’è un giustizia divina, anche per noi donne con le curve. Questi inestetismi causano una gran sofferenza per le donne e come mi disse una volta un famoso presentatore in diretta televisiva nazionale, causano non poca sofferenza anche agli uomini costretti a guardare corpi così mal ridotti. Carino, eh?

La cellulite è un disturbo che interessa l’ipoderma, un tessuto di natura prevalentemente adiposa che si trova al di sotto del derma. In condizioni normali l’attività adiposa si manifesta con una funzione lipolitica che provoca lo scioglimento dei grassi quando il bilancio calorico è negativo (bruci più di quello che mangi); oppure con una liposintesi (hai mangiato troppo e non ti sei mossa affatto), che attiva la deposizione dei grassi quando il bilancio è positivo.

La cellulite però è da considerarsi come un grasso diverso dal normale. Ti faccio un esempio pratico. Se ti dai un pizzicotto sul braccio noterai che il grasso che sta sopra il bicipite non è affatto a buccia d’arancia, ma è compatto e omogeneo. La cellulite è un grasso che purtroppo, a causa di una combinazione di fattori abitudinari ed ereditari, si comporta in un modo irregolare e diventa anormale.

La crescita della cellulite può essere suddivisa in tre stadi. Si parte da un accumulo di liquidi in eccesso, per passare a un peggioramento della microcircolazione, fino ad arrivare all’ultimo stadio quando si arriva all’odiato effetto buccia d’arancia. L’ideale sarebbe affrontare la situazione prima che il problema diventi patologico.

Per ricapitolare quindi ecco le tre tipologie principali che caratterizzano la cellulite.

Edematosa. Crea un edema cioè un accumulo di liquidi ed è presente nel tessuto adiposo, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
Fibrosa. Forma una fibrosi, cioè aumenta il tessuto connettivo che induri- sce quello adiposo. È caratterizzato da piccoli noduli e dalla cute a buccia d’arancia.
Sclerotica. Forma una sclerosi così che il tessuto diventa duro e nascono noduli di grandi dimensioni. La superficie è fredda e dolente, anche do- po un allenamento a causa del povero ricambio di nutrienti.

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