La banana assassina

Ti racconto una storia che ho visto ripetersi numerose volte durante la mia ventennale carriera. La storia de la banana assassinadekor-okno.ru

C’era una volta una signora della Roma bene che aveva il terrore di essere assalita dal cibo. Era talmente terrorizzata che aveva persino paura di entrare in cucina da sola. La donna aveva provato tutti i modi per proteggersi, fino al punto di privarsi completamente del cibo, in questo modo, diceva agli amici, avrebbe mantenuto un corpo mozzafiato senza il pericolo di avere un solo
grammo in eccesso. Il piano sembrava funzionare, finché stava con gli altri, infatti, aveva sempre un gran bel senso del controllo e non si sentiva terrorizzata dal cibo.

Nessuno che l’avesse conosciuta a un party o a una cena avrebbe mai lontanamente pensato di trovarsi di fronte a una donna con così tanti problemi alimentari. Lei, oltretutto, aveva un corpo bellissimo, un aspetto curato e come avrebbe potuto, una donna così affascinante, essere terrorizzata dal cibo?

Eppure, lei sapeva che gli amici non potevano capire, nessuno poteva capire, lei era sola nella sua lotta, ma non i suoi bambini. No, loro non erano soli perché c’era lei a proteggerli dal cibo. La ricca signora, infatti, lottava anche per loro. Alla sua bimba, di soli sette mesi, dava solo latte scremato per difenderla dagli eccessivi grassi contenuti in quello intero.

La signora era molto bella, molto ricca, ma il suo corpo le dava tanti problemi, si gonfiava e si svuotava come un pallone. Anche lo specchio era molto cattivo con la signora perché non rifletteva mai quello che lei avrebbe voluto vedere, mai e poi mai… Che guaio!

Triste e sconsolata, la signora decise di chiamare una personal trainer per farsi dare una mano nel proteggerla dal cibo e per insegnare a quel corpo dispettoso a comportarsi un po’ meglio. La donna insistette con la personal trainer per far allenare anche la figlia di sette anni, ma la trainer convinse la donna a lasciare tranquilla la bambina, magari facendola giocare in una palestra con altre coetanee.

Ma la vera lotta doveva ancora cominciare. La trainer, infatti, capì subito che la bella signora aveva qualche grave tendenza al disordine alimentare e con calma, piano piano, provò ad aiutarla affinché dominasse il cibo, ma sembrava una crociata inutile. Un giorno a causa della mancanza di cibo nelle quantità e qualità adeguate, la signora cominciò a soffrire di fastidiosi e continui
crampi ai polpacci e ai piedi.

«Hai visto che il mio corpo è contro di me? Cosa devo fare per far passare i crampi?»
«Aumenta il tuo consumo di potassio», rispose la trainer.
«E dove si trova?», chiese la bella signora.
«Be’, mangia una banana».
«Una banana!? Ma sei matta le banane ti uccidono! Sono piene di calorie!».
“Certo, ma la scatola di biscotti a mezzanotte no? Aiutaci, oh Signore, ad aiutare le persone ad avere dominio sul cibo e non viceversa…”, pensò la trainer evitando di dare fiato a quello che le passava per la mente e alla fine insegnò alla signora a non aver paura del cibo.

Qual è la morale della storia? Meglio la banana che tante paure inutili e gravissime per la salute. Molte donne combattono con un disordine alimentare (anche gravi come la bulimia e l’anoressia), ma anche la percentuale degli uomini è in aumento.

È normale, e consigliabile, cercare aiuto se non riesci ad arrivare a un sano equilibrio con il cibo, ma nel frattempo non raccontarti bugie su quello che fa ingrassare veramente. Non ho mai visto una persona diventare grassa mangiando troppe banane. Vai tranquilla…

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